E proprio lo sport, e in particolare il nuoto, fa sentire Giorgia “viva” nonostante l’atassia di Friedreich (diagnosticatale quando aveva nove anni), una malattia neurodegenerativa che colpisce il cervelletto e il midollo spinale, agendo progressivamente su tutte le funzioni motorie tentando di fermare l’organismo.
È stata l’iniziale perdita di equilibrio che ha portato Giorgia ha passare dalla danza al nuoto, tuffandosi nel mondo dello sport e facendole scoprire quella che è ora la sua passione.
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