Smartphone: ragazzi e bambini a rischio gobba. L’uso prolungato dei dispositivi tecnologici in una postura scorretta crea problemi alla schiena. Ecco come evitarli

 

baby-photo-1024x682L’allarme arriva dall’Australia, dove sono state pubblicate numerose radiografie che mostrano come le nuove generazioni, dai 7 ai 18 anni, abbiano un’innaturale curvatura di collo e schiena.

Le colpe? Un uso prolungato di smartphone e un’overdose di chat in una postura scorretta: telefonino in grembo e mento che tocca il petto. «Tenere in continuazione la testa china, come fanno i teenager eternamente connessi, manda in trazione il trapezio e la muscolatura lunga del collo e, con il tempo, questo inverte la naturale curvatura cervicale», commenta Andrea Grasso, responsabile del servizio di ortopedia e traumatologia della Casa di Cura Villa Valeria di Roma.

«Inoltre, quando i ragazzi digitano sul telefonino, serrano anche le spalle in avanti. Il risultato è la schiena ingobbita con una conformazione “a bauletto”, che si ritorce anche sulla salute del dorso. Più facile, allora, che accusino dolori a collo e spalle, o che rimangano vittime di una cefalea muscolo tensiva, perché le fasce muscolari si serrano come una morsa dolorosa intorno alla testa».

I segreti per evitare di rimanere vittime del “collo da chat” esistono: basta insegnare ai propri figli la posizione giusta per digitare i messaggini, che è quella da seduti, con i gomiti appoggiati in modo da tenere lo smartphone con entrambe le mani e all’altezza degli occhi. Stessa impugnatura anche in piedi. Se lo sguardo è diritto, infatti, il peso della testa è distribuito sull’intera colonna vertebrale e non c’è il rischio di stressare il tratto cervicale.

Invitalo a non chattare per più di 15 minuti e a sciogliere, dopo ogni “sessione”, le articolazioni del collo, disegnando con la punta del naso, come fosse una matita, grossi numeri nell’aria, da 1 a 9, per terminare con uno zero.